I Mestieri del marketing

Quali mestieri attendono gli allievi dei corsi di laurea/master in marketing? 
 
 
 
 
La presente ricerca vuole favorire la comprensione e l’identificazione dei nuovi “mestieri del marketing” e delle competenze, conoscenze e abilità richieste ai neo- laureati e diplomati master di primo e secondo livello nel mercato del lavoro italiano. 
Particolare attenzione viene posta sulle tematiche della digitalizzazione e dell’internazionalizzazione delle imprese allo scopo di comprenderne i trend evolutivi in atto e l’impatto che questi cambiamenti hanno sul processo di ricerca e selezione del personale. 
L’indagine è stata svolta nelle due classiche fasi desk e field. Nella fase desk sono state definite le attività e le competenze richieste dalle imprese, sono state indentificate le start-up imprenditoriali ed è stata mappata l’offerta formativa universitaria a livello postgraduate. Nella fase field, è stato somministrato un questionario in modalità CAWI a un campione di imprese selezionato dal database IlFAC di proprietà del gruppo TBS. 
I risultati emersi possono essere sintetizzati in sei punti. 1. La funzione marketing non pare in crisi, e al suo interno la figura del Brand/Product Manager ha un ruolo centrale. L’offerta formativa di corsi postgraduate, con 18 LM e 20 master dedicati al marketing, potrebbe ritenersi adatta a formare il background delle conoscenze necessarie per affrontare questo lavoro.  
 
2. Nella scelta dei neo-laureati in marketing, le aziende privilegiano capacità soft (lavoro in team, alla flessibilità, al problem solving, alla capacità di presentarsi e di presentare), e anche in fase di assunzione sono gli elementi soft a essere dominanti.
 
3. Il mondo digital si sta affermando con forza. Esso entra pesantemente nel marketing, e chiede competenze e capacità specialistiche: di questo i corsi universitari devono tenere adeguato conto, adeguando l’offerta con corsi specialistici di livello molto elevato, allineato alle esigenze delle imprese highdigital e fortemente internazionalizzate. Le professioni digital sono uno sbocco importante anche nelle start-up imprenditoriali.
 
4. Dal punto di vista dell’offerta universitaria a livello post-graduate, la comunicazione appare un’area relativamente abbondante rispetto alle esigenze delle imprese: le imprese non sembrano orientate ad assumere tanti laureati in comunicazione, ciononostante le università offrono agli studenti un numero incredibilmente elevato di opzioni, forse troppe.  
 
5. La dimensione settoriale non pare essere un fattore in grado di condizionare la selezione dei candidati da parte delle imprese; la conoscenza del settore è infatti valutata 4,8 su una scala da 1 a 7 punti, prevalendo competenze di carattere più trasversale. L’offerta universitaria a livello post-graduate è forse relativamente abbondante in termini di corsi specialistici (quasi il 50%), soprattutto a livello di master.  
 
6. Il commerciale/vendite? Pare completamente trascurato dal mondo universitario, nonostante sia il settore che offre le più abbondanti opportunità di inserimento nelle imprese. Se da una certa prospettiva non è un nuovo mestiere, dall’altra è quasi sempre la funzione commerciale che, prima ancora del marketing, gestisce una delle risorse più pregiate delle aziende: i clienti. Dietro ruoli classici si possono intravedere grandi opportunità, anche in termini di nuovi mestieri.

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